Argentina: pinguini e balene, cascate e ghiacciai

Cominciamo la nostra esplorazione di un paese eclettico e passionale dal confine tra questo e il Brasile. Siamo sul versante argentino delle eccezionali Cascate dell’Iguazú, luogo suggestivo e impressionante: il rombo di migliaia di metri cubi d’acqua che precipitano in uno scenario di foresta pluviale subtropicale rimane impresso per sempre.
La bellezza dell’Argentina colpisce in ogni angolo del paese che vogliate visitare: da nord ci spostiamo nella capitale, Buenos Aires. Scalpitante di mosse del tango, ricca dell’odore di carne alla griglia e vivacissima di notte, la metropoli è divisa in quartieri detti barrios. Il barrio italo-spagnolo “La Boca”, lungo il fiume Riachuelo, offre una piacevole passeggiata pedonale sul lungofiume (via Caminito), un mercatino finesettimanale d’artigianato e ballerini che si esibiscono all’aperto.

Proseguendo a sud continuano le meraviglie naturali che incontriamo, prima a Trelew e Puerto Madryn, poi nella Terra del Fuoco. Vicino a Trelew, città nella regione geografica della Patagonia, c’è la Riserva Naturale di Punta Tombo: la più grande “pinguinaia” del mondo, con una colonia di mezzo milione di pinguini di Magellano, oltre a cormorani, gabbiani dal dorso nero, anatre e beccacce. Puerto Madryn, città-porto che si affaccia sul Golfo Nuevo, ospita invece la Riserva Faunistica della Penisola Valdes, ricca di flora e fauna tipicamente patagonica: qui si possono avvistare le balene franche australi, durante il periodo maggio-novembre.

Eccoci arrivati infine nella Tierra del Fuego, così battezzata dalla spedizione di Magellano a metà Cinquecento per i fuochi che intravidero sulla riva, usati dai nativi per scaldarsi: a Ushuaia un cartello indica “fin del mundo”. Una spettacolare vista della cittadina si gode navigando il canale di Beagle, sul quale si affaccia anche il Parco Nazionale Terra del Fuoco, dove si può passeggiare nella bellissima foresta di lengas e coihues e scoprire le dighe costruite dai castori.
La sorpresa più grande, tuttavia, ci attende vicino a El Calafate. Ecco stagliarsi di fronte a noi un muro di ghiaccio in movimento: si tratta del Perito Moreno, il più famoso e spettacolare ghiacciaio andino. Blocchi si staccano dalla massa principale e si riversano nelle acque blu del Lago Argentino, ma il ghiacciaio è accessibile ai visitatori a tal punto che è possibile fare trekking con i ramponi sulla sua superficie.

Qui il nostro tour Pinguini e Balene che ricalca questo itinerario.

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