Le linee di Nazca. Un must per chi visita il Perù

Sono tutt’ora un mistero non svelato. Anche se molte sono sono le teorie che tentano o hanno tentato di dare delle spiegazioni logiche. Chi pensa a segnali terrestri per l’atterraggio degli alieni. Chi ad un complesso calendario astronomico. Chi a percorsi prestabiliti per particolari cerimonie religiose. Ognuno nel corso dei secoli ne ha elaborato una. Più o meno valida, convincente, plausibile. Resta il fatto che le Linee di Nazca, dichiarate nel 1994 Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO, qualunque sia la loro origine, sono uno spettacolo impressionante, soprattutto per la precisione e la varietà dei loro disegni. Oltre 13 mila linee, triangoli e spirali. Più di trenta geroglifici con forme di animali marini e terrestri, oltre a figure geometriche e umane. Tra i soggetti facilmente identificabili, una lucertola lunga 180 metri, una scimmia, un colibrì,un ragno lungo 42 m, e un condor dall’apertura alare di 135 metri. Disegni tracciati asportando ciottoli rossi e pietre dal suolo e lasciando scoperto il terriccio sottostante. Per poterle ammirare bisogna sorvolare la zona. Numerose le compagnie aeree locali che effettuano questo servizio. Si partirà dall’aeroporto Maria Reiche di Nazca, situato a 4 km dal centro urbano. Prima di salire a bordo del piccolo aeroplano Cessna, il pilota fornirà una spiegazione esaustiva in merito a quello che si potrà vedere dall’alto durante il tour aereo. Il volo dura 30 minuti. Si raccomanda di effettuare il sorvolo a stomaco vuoto.

 

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